Le Milieu (Ayroop)
Rue du Haut Bois
35136 Saint-Jacques-de-la-Lande
France
France
Prezzo
Tirocinio a tempo pieno : 3080€
Come nasce uno spettacolo di clown? Come si trasforma un'intuizione in una vera e propria opera teatrale? Come si costruisce una drammaturgia che non sia solo frutto di riflessione, ma che affondi le sue radici nel corpo, nelle sensazioni, nel gioco e nella relazione con il pubblico? Sono queste le domande a cui cerca di rispondere "Carne e Scheletro", un eccezionale programma di formazione professionale condotto da Michaël Egard e Lou Crusson, pensato per artisti dello spettacolo che desiderano scrivere o sviluppare le proprie creazioni.
Concepito come un vero e proprio laboratorio di ricerca artistica, questo workshop intensivo di 154 ore guida i partecipanti attraverso l'intero processo creativo di una performance, dall'ispirazione iniziale alla presentazione pubblica. L'obiettivo non è applicare un metodo preconfezionato o uscire con una produzione "chiavi in mano", ma piuttosto costruire le basi di un'opera personale. I docenti forniscono una guida che permette a ciascun partecipante di scoprire il proprio territorio artistico, chiarire le proprie intenzioni e trovare gli strumenti necessari per perseguire il proprio lavoro creativo in modo autonomo.
Al centro di questa formazione c'è una forte convinzione: il clown non è semplicemente un personaggio comico, ma un approccio profondamente sensibile alla creazione. Prima ancora di essere un risultato o una performance, costituisce uno spazio di esplorazione in cui il corpo, le emozioni, gli incidenti, le intuizioni e le relazioni con gli altri diventano autentici materiali drammaturgici. Questo approccio guida l'intero programma formativo.
Nel corso del workshop di cinque settimane, i partecipanti alternano costantemente il lavoro alla scrivania con quello sul palco. Periodi di analisi e riflessione permettono loro di individuare le linee guida principali del progetto, mentre le sperimentazioni sul palco danno vita alle idee e talvolta rivelano percorsi inaspettati. Questa continua interazione tra pensiero e pratica consente loro di costruire gradualmente una performance vibrante, organica e profondamente personale.
Le prime settimane sono dedicate ad ampliare le prospettive piuttosto che a cercare immediatamente delle risposte. I partecipanti si prendono il tempo per esplorare le proprie idee, ascoltare i collegamenti tra il proprio progetto e quelli di altri artisti, lasciare emergere intuizioni a volte inaspettate e definire meglio i temi che desiderano sviluppare. Questa fase culmina in una vera e propria mappa della performance, che offre una visione chiara delle principali direzioni della creazione, nonché una prima prova sul palco.
La seconda parte del workshop si concentra maggiormente su ciascun progetto individuale. I docenti offrono una guida personalizzata per affinare le scelte drammaturgiche, chiarire le intenzioni artistiche, esplorare più a fondo le situazioni performative ed esaminare le diverse possibilità offerte da ogni contesto. I partecipanti beneficiano di un feedback individuale, continuando al contempo ad arricchire il proprio lavoro attraverso lo scambio con il gruppo. Questa dinamica collettiva è uno dei punti di forza essenziali della formazione, in quanto ogni partecipante apprende tanto osservando gli altri quanto sviluppando il proprio lavoro creativo.
L'obiettivo non è mai quello di cristallizzare una performance nel tempo, ma piuttosto di imparare a sviluppare un'opera vivente e in continua evoluzione. Gli artisti si impegnano quindi a mantenere una costante apertura a ciò che emerge sul palco. Gli imprevisti diventano risorse creative, gli eventi inattesi arricchiscono la performance e le sensazioni a volte guidano più delle idee preconcette. I facilitatori incoraggiano i partecipanti ad abbracciare pienamente il momento presente, ad accettare deviazioni, a seguire la propria intuizione e a fidarsi dei movimenti spontanei che emergono sul palco.
Particolare enfasi viene posta anche sul linguaggio unico del clown. Gli allievi esplorano tutte le forme di espressione che compongono questa singolare forma espressiva: respiri, silenzi, balbettii, discorsi a spirale, musicalità, ritmi, pause, stati di gioco, cambiamenti di energia e i molteplici modi di entrare in contatto con il pubblico. Questa esplorazione permette gradualmente l'emergere di un'espressione autentica e di una presenza artistica distintiva.
Un altro aspetto fondamentale della formazione è rappresentato dal lavoro drammaturgico. I partecipanti imparano a costruire l'intera struttura della propria performance esaminando i numerosi elementi che la compongono: il tema generale, la sottotrama, la narrazione complessiva, i motivi ricorrenti, i sotto-motivi, le influenze artistiche, le ispirazioni, le tecniche utilizzate, il ritmo, la musicalità, la scenografia, la drammaturgia, le forme linguistiche, il dialogo e l'estetica visiva. Tutti questi elementi vengono progressivamente organizzati per creare una tabella di marcia completa per la futura performance.
Gli artisti sono inoltre incoraggiati a sperimentare ruoli diversi all'interno del processo creativo. Alternandosi tra autore, interprete e regista della propria opera, imparano a prendere le distanze dal progetto, a osservare la creazione da diverse prospettive e a promuovere un dialogo tra queste diverse funzioni. Esplorano anche molteplici approcci drammaturgici per comprendere che una performance può prendere diverse direzioni senza mai perdere la sua coerenza.
Il workshop coltiva anche un'autentica capacità di ascolto. I partecipanti imparano a diventare spettatori attivi, capaci di osservare attentamente il lavoro altrui sviluppando al contempo il proprio occhio critico. Si esercitano a distinguere uno stile, una voce artistica, un modo unico di vivere il palcoscenico. Sviluppano la capacità di riscrivere, aggiungere, rimuovere o riorganizzare elementi per rafforzare la coerenza del messaggio, senza mai perdere la spontaneità dell'esibizione dal vivo.
Uno dei principi guida del corso è quello di dare priorità al percorso rispetto alla meta. Gli istruttori ricordano regolarmente ai partecipanti che la creazione artistica non segue mai un percorso perfettamente lineare. Esitazioni, deviazioni, tentativi, errori e scoperte sono tutti elementi integranti del processo e offrono l'opportunità di far emergere uno stile più personale.
Gli obiettivi di apprendimento sono numerosi. I partecipanti imparano, in particolare, a comprendere meglio il proprio personaggio di clown identificandone la silhouette, il costume, gli stati d'animo, la tematica, il ritmo, lo stile umoristico e la personalità. Sviluppano quindi una struttura drammatica in grado di mettere in risalto questo personaggio attraverso un pretesto drammatico, un'adeguata scenografia, la tensione performativa, i contrasti e un'autentica progressione narrativa. Infine, acquisiscono la capacità di interpretare il proprio materiale di fronte a un pubblico, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria per adattare la scrittura alla dinamica relazione che si instaura con gli spettatori.
Oltre alla semplice scrittura di un'opera teatrale, il percorso formativo si propone di sviluppare una drammaturgia delle sensazioni. I partecipanti esplorano le continue connessioni tra scrittura e performance, così come tra performance e scrittura, al fine di creare un'opera che si basi non solo sulla narrazione, ma anche sulle emozioni, le percezioni, gli stati di presenza e tutto ciò che costituisce l'essenza stessa del clown. Questo approccio sensibile dà vita a performance profondamente corporee, in cui la tecnica rimane sempre al servizio della connessione umana.
Questo programma di formazione è rivolto esclusivamente ad artisti dello spettacolo già impegnati in un processo creativo e in un progetto di scrittura. Sono benvenute anche le candidature di gruppo da parte di compagnie che desiderano sviluppare una performance collettiva. I partecipanti devono impegnarsi a fondo, sia nei loro progetti individuali che nella ricerca collaborativa, che coinvolgerà il loro corpo, la loro sensibilità, le loro capacità di ascolto e il loro impegno artistico.
Il programma culmina con tre performance pubbliche a Rennes il 16, 17 e 18 ottobre 2026, accompagnate da un progetto luci specificamente ideato per valorizzare i progetti sviluppati durante il percorso formativo. Queste presentazioni offrono agli artisti l'opportunità di testare il proprio lavoro di fronte a un pubblico dal vivo e di vivere in prima persona il processo creativo sul palco, tappa finale di un percorso creativo particolarmente ricco e impegnativo.
Il giocattolo più venduto per i principianti! Non rotola via, è morbido al tatto e facile da afferrare. Perfetto per sviluppare le capacità motorie e la sicurezza in sé stessi.
Ideale per bambini dai 4 anni in su, per scoprire il ritmo. Scegli tra 40 cm o 70 cm: per comprendere il ritmo.
Anello da giocoleria. Associazione/scuola ideale per l'iniziazione.
Indispensabile per i principianti! Realizzato in plastica infrangibile e flessibile, ideale per ottenere successo e sicurezza. Perfetto per le scuole.
Design ergonomico a 6 pannelli per una presa migliore. Robusto, ideale per tutti i livelli e per sviluppare la destrezza.
Fibra di vetro con impugnatura in schiuma. Ideale per macinare.
Punta tonda compatibile con quasi tutte le mazze.
Per i club: Flow, Delphine, Pirouette, Albatros e Mirage.
Ideale per riporre palline, bastoncini da diabolo, clave o qualsiasi altra cosa!
Per i club: Flow, Delphine, Pirouette, Albatros e Mirage.