Azirkarte – Circo Sociale e Inclusivo – Vitoria-Gasteiz
Azirkarte – Circo Sociale e Inclusivo – Vitoria-Gasteiz

Azirkarte – Circo Sociale e Inclusivo – Vitoria-Gasteiz

Azirkarte è un'associazione circense sociale e inclusiva con sede a Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi. Il progetto si rivolge principalmente a giovani con disabilità e utilizza le discipline circensi come strumenti per lo sviluppo motorio, personale e sociale. Giocoleria, equilibrismo, monociclo, trampoli, hula hoop, acrobazie e altre tecniche vengono adattate alle capacità e ai ritmi di ogni individuo. I partecipanti si allenano settimanalmente e prendono parte alla creazione di spettacoli, esibizioni pubbliche, eventi interscolastici di circo e tournée. Membro di FEECSE, Azirkarte pone l'inclusione, l'autonomia, la fiducia in sé stessi e la partecipazione sociale al centro del suo approccio.

Calle Federico Baraibar,30, bajo dcha
01003 Vitoria-Gasteiz
Vitoria-Gasteiz Spain

Azirkarte è un'associazione circense sociale e inclusiva con sede a Vitoria-Gasteiz , nei Paesi Baschi.

Il progetto nasce dal desiderio di offrire ai giovani con disabilità funzionali attività fisiche, educative, artistiche e culturali accessibili durante il loro tempo libero.

L'associazione utilizza le arti circensi come strumento di inclusione e di sviluppo personale complessivo.

L'avventura è iniziata nel 2016 con un laboratorio sperimentale di circo sociale organizzato per giovani con bisogni educativi speciali.

L'esperienza dimostra rapidamente che le discipline circensi offrono ai partecipanti uno spazio particolarmente adatto per esprimersi, sviluppare le proprie capacità e trovare il proprio posto all'interno di un gruppo.

Il progetto si è gradualmente trasformato in un'attività extrascolastica e poi in un'associazione indipendente.

Oggi Azirkarte riunisce un gruppo stabile di giovani che presentano diverse forme di diversità funzionale.

Gli incontri si tengono ogni settimana a Vitoria-Gasteiz.

Sono accompagnati da un team di educatori con esperienza in attività fisiche, sportive e ricreative.

L'obiettivo principale non è il raggiungimento delle prestazioni tecniche.

Il circo è innanzitutto un mezzo per promuovere lo sviluppo personale.

Ogni partecipante progredisce al proprio ritmo.

Gli esercizi e le attrezzature possono essere adattati in base alle capacità individuali.

Questo approccio permette a tutti di trovare una disciplina in cui poter progredire e divertirsi a praticarla.

Il giocolaggio è una delle attività che vengono praticate regolarmente.

I partecipanti possono lavorare con palle, clave, anelli o altri oggetti.

Gli esercizi sono adattati al livello di coordinazione di ogni persona.

Una persona potrebbe iniziare manipolando due oggetti, mentre un'altra potrebbe già lavorare con tre.

Questo percorso individualizzato permette di valorizzare i risultati personali.

Anche il diabolo fa parte dell'attrezzatura utilizzata.

Gli hula hoop permettono di esplorare la manipolazione, il movimento e l'espressione corporea.

Le sciarpe offrono un approccio particolarmente accessibile al giocolaggio.

Saltare la corda aiuta a sviluppare la coordinazione e il ritmo.

Si utilizzano anche i trampoli.

L'associazione dispone di diversi modelli che consentono di adattare l'attività alle capacità dei partecipanti.

Le bilance costituiscono un'altra importante famiglia di tecniche.

Andare in bicicletta e in monociclo aiuta a sviluppare equilibrio, coordinazione e indipendenza.

Alcuni partecipanti utilizzano biciclette adattate, mentre altri progrediscono verso il monociclo.

L'obiettivo rimane lo stesso: offrire una sfida realizzabile che permetta a tutti di sperimentare, provare e progredire.

L'acrobatica può anche essere parte integrante delle attività circensi sociali.

In senso più ampio, il progetto si ispira alle principali discipline circensi: giocoleria, acrobazie, discipline aeree, equilibrismo e clownerie.

Le sessioni sono strutturate in modo da combinare apprendimento tecnico e sviluppo personale.

In genere, i partecipanti lavorano su diverse discipline durante una singola sessione.

Il livello di difficoltà viene adattato a ciascun individuo.

Gli errori sono considerati una parte normale del processo di apprendimento.

Questa filosofia aiuta a sviluppare la perseveranza.

I giovani imparano gradualmente a cimentarsi in una nuova attività senza che sia richiesto un successo immediato.

Ogni passo avanti può diventare fonte di soddisfazione.

Questa pratica contribuisce anche a sviluppare l'autostima.

Portare a termine un esercizio che si riteneva impossibile può cambiare la percezione delle proprie capacità.

Il circo diventa quindi un modo per scoprire di cosa si è capaci.

La fiducia è un'altra dimensione essenziale del progetto.

Alcune discipline richiedono di avere fiducia nel proprio corpo.

Altri richiedono di fidarsi degli educatori o degli altri partecipanti.

Questa relazione contribuisce a creare un ambiente sicuro.

Azirkarte si propone proprio di creare uno spazio in cui i giovani possano essere se stessi.

Le sessioni sono anche momenti di discussione e di vita collettiva.

I partecipanti possono condividere le loro esperienze quotidiane, sia le difficoltà che i successi.

Il gruppo diventa così uno spazio sociale che va ben oltre la semplice attività sportiva.

Gli educatori supportano i giovani in questa dimensione relazionale.

Il circo offre un mezzo per creare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza a un gruppo.

Questo approccio è pienamente in linea con i principi del circo sociale.

Per Azirkarte, la qualità del processo è più importante della perfezione del risultato tecnico.

La pratica aiuta a sviluppare l'attenzione, la fiducia in se stessi, la perseveranza, l'autonomia e la capacità di affrontare i fallimenti.

La dimensione sociale emerge anche nella creazione artistica.

I giovani di Azirkarte non rimangono confinati esclusivamente in uno spazio di allenamento.

Partecipano alla creazione di veri e propri spettacoli.

Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse creazioni collettive.

Gli spettacoli nascono dalle esperienze e dalle riflessioni dei partecipanti.

I giovani partecipano quindi al processo artistico e non sono semplici interpreti di una proposta concepita interamente dagli educatori.

L'opera "Encajamos" solleva, in particolare, la questione del posto di ogni persona nella società.

Le parole e le riflessioni presentate nella mostra provengono direttamente dal lavoro svolto con i partecipanti.

Il palcoscenico diventa quindi uno spazio che permette di dare visibilità alle capacità e alle voci dei giovani.

Le esibizioni pubbliche rivestono un ruolo importante nel progetto.

Azirkarte partecipa a eventi culturali e programmi di spettacoli dal vivo.

I giovani hanno presentato le loro creazioni in diversi centri civici e spazi culturali.

Nel 2026 il progetto ha partecipato a KaldeArte, la Muestra Internacional de Artes de Calle de Vitoria-Gasteiz.

Questa partecipazione permette ai giovani di prendere parte a un autentico programma culturale, affiancandolo ad altre proposte artistiche.

La rappresentanza pubblica costituisce quindi un ulteriore passo nel processo di inclusione.

I partecipanti non sono più semplicemente beneficiari di un'attività personalizzata.

Diventano artisti e partecipanti alla vita culturale.

Questa visibilità permette inoltre al pubblico di guardare alla disabilità da una prospettiva diversa.

Azirkarte sviluppa anche laboratori di circo sociale aperti a diversi tipi di pubblico.

L'attrezzatura è disposta in modo da offrire diverse aree di esplorazione.

Si possono utilizzare, tra le altre cose, clave, diabolo, anelli, corde, trampoli, sciarpe e hula hoop.

Questi laboratori aiutano a sviluppare sia le capacità motorie che le abilità sociali.

I giovani di Azirkarte possono partecipare attivamente alla conduzione di determinate attività.

Questa evoluzione consente loro di passare gradualmente dallo status di partecipante a quello di persona che trasmette una pratica.

Il progetto sviluppa inoltre forme di giocoleria particolarmente adatte all'inclusione.

Il malabarismo funzionale è uno degli approcci esplorati dall'associazione.

Questo metodo si propone di creare nuove forme di giocoleria accessibili a persone con abilità molto diverse.

Consente di adattare attrezzature, movimenti e obiettivi a ciascun partecipante.

L'associazione non limita la propria attività a Vitoria-Gasteiz.

Il progetto Zirku-Asto-Ibilaldia permette ai giovani di viaggiare attraverso diverse zone rurali di Álava.

Questi viaggi combinano spostamenti, vita collettiva, arti circensi e incontri con gli abitanti del luogo.

I partecipanti attraversano diversi villaggi accompagnati da asini e presentano il loro spettacolo nelle città che visitano.

La prima edizione si è svolta nel 2019 nella Llanada Alavesa.

Il progetto è poi proseguito in diverse regioni di Álava.

Questi viaggi permettono ai giovani di vivere un'esperienza collettiva particolarmente intensa.

Partecipano a viaggi, attività di gruppo e spettacoli.

Lo spettacolo diventa un modo per incontrare gli abitanti dei territori attraversati.

Azirkarte invita anche altre compagnie circensi a partecipare a queste avventure.

Sono stati quindi instaurati legami con diverse scuole e associazioni spagnole.

Acirkaos, una scuola di circo sociale di Minorca, ha partecipato in modo significativo ad alcune edizioni.

Anche Txitatoki Urdaibai Zirko Eskola ha aderito al progetto.

Ad alcuni degli incontri hanno partecipato persone legate a Carampa.

Azirkarte intrattiene rapporti anche con la Fundación IgualArte di Vigo.

Queste collaborazioni contribuiscono a creare una rete attorno al circo inclusivo e socio-educativo.

I giovani possono incontrare altri professionisti e scoprire approcci diversi.

Azirkarte è membro della FEECSE.

L'associazione partecipa attivamente a questa rete nazionale.

In particolare, ha ospitato il secondo Encuentro Estatal de Formadores y Formadoras de Circo de la FEECSE ad Álava.

Questo incontro ha riunito professionisti della pedagogia circense provenienti da diverse regioni della Spagna.

Le discussioni si sono concentrate in particolare sulla sicurezza fisica ed emotiva nell'ambito della formazione nelle arti circensi.

Anche l'inclusione e le metodologie accessibili hanno svolto un ruolo importante.

Le sessioni di formazione erano specificamente dedicate al malabarismo funzionale.

Altri workshop hanno affrontato le sfide del circo cooperativo come strumenti per costruire una vera inclusione.

Azirkarte partecipa quindi non solo alla pratica del circo inclusivo, ma anche alla riflessione sui metodi pedagogici che ne consentono lo sviluppo.

La formazione è, infatti, uno degli aspetti chiave del progetto dell'associazione.

Il team continua ad allenarsi per migliorare il supporto offerto ai partecipanti.

Anche i giovani possono accedere a diverse esperienze formative.

L'associazione organizza la propria attività attorno a diversi assi complementari.

Le sessioni settimanali ti permettono di imparare e progredire.

Gli spettacoli permettono di mettere in mostra le capacità dei partecipanti.

La formazione contribuisce a migliorare le pratiche.

I viaggi e gli scambi ci permettono di condividere esperienze con altri territori e altre realtà.

Questa organizzazione conferisce al progetto una dimensione particolarmente completa.

Azirkarte non è una scuola di circo professionale e non aspira a diventarlo.

Il suo obiettivo è quello di costruire una comunità in cui le arti circensi permettano ai giovani di sviluppare le proprie capacità, esprimersi e partecipare pienamente alla vita sociale e culturale.

La disabilità non è considerata un motivo per escludere una persona dallo studio.

Le discipline e gli obiettivi sono adattati per consentire a tutti di partecipare.

La varietà delle tecniche circensi rappresenta un grande vantaggio in questo approccio.

Una persona può incontrare difficoltà in una disciplina e scoprire grandi capacità in un'altra.

Giocoleria, equilibrio, movimento, espressione, gioco o creatività offrono tantissimi punti di partenza diversi.

Il progetto permette quindi di valorizzare le capacità anziché concentrarsi sui limiti.

Questa filosofia si riflette anche negli spettacoli.

Il palcoscenico diventa uno spazio in cui i giovani possono mostrare ciò che sanno fare e condividere la loro visione del mondo.

Fin dalla sua nascita nel 2016 , Azirkarte ha quindi costruito a Vitoria-Gasteiz un progetto in cui circo, disabilità, istruzione, creazione artistica e partecipazione sociale sono inseparabili.

Le sessioni di formazione settimanali costituiscono il fulcro del progetto, ma sono parte di un approccio molto più ampio che comprende spettacoli, workshop, corsi di formazione, viaggi, incontri e progetti itineranti.

Il circo diventa quindi un mezzo per sviluppare le capacità di ognuno, rafforzare i legami sociali e consentire alle persone con disabilità di occupare pienamente il proprio posto nella vita culturale e collettiva.

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